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CERTIFICAZIONE UNICA 2019

Con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. n. 10664/2019 del 15 gennaio 2019, è stata approvata la Certificazione Unica “CU2019” per attestare la corresponsione nel corso nel 2018 di redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi, corrispettivi erogati dal condominio, indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia delle persone fisiche, da funzioni notarili e dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma. La CU viene, inoltre, utilizzata per attestare le somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi e per le locazioni brevi. Altresì, i sostituti d'imposta devono rilasciare una Certificazione Unica per attestare oltre ai dati fiscali anche i dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all’Inps e ad altri Enti.

La Certificazione Unica deve essere consegnata ai percipienti entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui le somme i valori sono stati corrisposti. Poiché quest'anno il 31 marzo cade di domenica, il termine ultimo per la consegna della Certificazione Unica 2019, per quest'anno, è il 1° aprile 2019. Inoltre, la Certificazione Unica deve essere trasmessa telematicamente all'Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo dell'anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti. Con esclusivo riferimento alle certificazioni contenenti redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata – modello 730 – (in sostanza le CU relative ai lavoratori autonomi), il termine ultimo per la trasmissione all'Agenzia delle Entrate è il 31 ottobre. Sono tenuti ad inviare il flusso anche coloro che nel 2018 hanno versato solo premi assicurativi dovuti all’Inail indicando i dati relativi al personale assicurato. In sostanza, nelle Certificazioni Uniche trovano posto buona parte di quei dati che una volta erano esposti nel modello 770 Semplificato, il cui obbligo di presentazione, da effettuarsi entro il 31 ottobre, permane per coloro che sono tenuti a comunicare dati non inclusi nella CU, come ad esempio i dati relativi alle ritenute operate e a quelle versate.

Al fine di permettere l'assolvimento di tali adempimenti (consegna ai percipienti e trasmissione all'Agenzia delle Entrate) è confermata, anche per l'anno 2019, la suddivisione del modello in:

-        il Modello CU sintetico, versione semplificata della certificazione che sarà consegnata al percipiente da parte del datore di lavoro/committente entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello cui le somme e i valori sono stati corrisposti (per l'anno 2019 entro il 1° aprile);

-        il Modello CU ordinario, versione implementata della certificazione che sarà inviata telematicamente all'Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo e che contiene molti dei dati che in precedenza erano presenti nel Modello 770 Semplificato.

Tra i dati da indicare nella CU, si segnala l'obbligo di indicare per i soggetti non residenti percettori sia di reddito di lavoro dipendente e assimilato che di lavoro autonomo, il codice di identificazione fiscale rilasciato dall'Autorità fiscale del paese di residenza, la località di residenza estera e il relativo indirizzo. A tal proposito, si ricorda che ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti in Italia le persone che per la maggior parte del periodo di imposta (almeno 183 giorni nell'anno, 184 giorni in caso di anno bisestile) sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile. La casistica è piuttosto ampia e riguarda, tra gli altri, anche i lavoratori residenti in Slovenia e occupati come dipendenti in Italia: costoro, pur producendo reddito da lavoro dipendente in Italia, non sono qui fiscalmente residenti, pertanto nella CU devono essere indicate le informazioni sopra evidenziate. A tal fine si allega un facsimile da consegnare a tutti i lavoratori non fiscalmente residenti in Italia per acquisire le informazioni richieste dall'Agenzia delle Entrate e da inserire nella CU 2019. Il facsimile, compilato e sottoscritto dal dipendente non residente in Italia, deve essere riconsegnato allo Scrivente Servizio Paghe entro il 18/02/2019.

Come lo scorso anno, si rammenta che il sostituto d'imposta ha facoltà di suddividere il flusso telematico inviando le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

L'invio obbligatorio all'Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica può avvenire:

  1. 1)direttamente da parte del sostituto d'imposta;
  2. 2)tramite intermediari abilitati (consulenti del lavoro, Centri di Assistenza Fiscale per le Imprese, dottori commercialisti ed esperti contabili, ecc).

E' possibile per il sostituto d'imposta affidare la trasmissione telematica delle proprie certificazioni a più intermediari, ovvero parte ad un intermediario e parte da inviare direttamente.

Ai sensi dell'art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 175/2014, per ogni certificazione omessa, tardiva o errata si applica la sanzione di 100 euro. Nei casi di errata trasmissione della certificazione, la sanzione non si applica se la trasmissione della corretta certificazione è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza indicata, ossia entro il 12 marzo.

IMPORTANTE:

Considerato quanto sopra e con riferimento a quelle Aziende che non si avvalgono del Servizio Contabilità dell'Ascom Servizi Gorizia, ma solo del Servizio Paghe, nel caso in cui abbiano corrisposto nel corso del 2018 redditi di lavoro autonomo, provvigioni ovvero redditi diversi (ad esempio fatture, parcelle, ricevute di compensi con ritenute irpef, ecc), invitiamo a prendere urgentemente contatto con il proprio commercialista per verificare se provvederà lui a effettuare l'obbligatorio invio telematico all'Agenzia delle Entrate delle predette Certificazioni Uniche. Qualora ciò non avvenisse, invitiamo gli interessati a prendere quanto prima contatto con la Scrivente. Al fine di consentire il corretto svolgimento dell'adempimento in parola e nei termini previsti dalla normativa, la consegna al Servizio Paghe della documentazione necessaria relativa ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni ovvero redditi diversi, dovrà avvenire necessariamente entro e non oltre il 18/02/2019.

Si ricorda che la Certificazione Unica 2019 deve ricomprendere anche le somme corrisposte a titolo di compenso per lavoro autonomo o provvigioni ai contribuenti titolari di partita IVA che applicano il regime fiscale di vantaggio o ai soggetti “minimi forfetari” che svolgono attività professionali. Trattasi di regimi fiscali agevolati i cui compensi non vengono assoggettati a ritenuta d'acconto. Tuttavia, il motivo per cui debbano essere indicati comunque nel Modello CU va ricercato nelle finalità di controllo ai fini fiscali della corretta applicazione di tali regimi. L’obiettivo è quello di permettere di verificare la corrispondenza tra i ricavi indicati nel modello Unico PF e quanto invece risultante dalle Certificazioni Uniche predisposte dai sostituti d’imposta. Pertanto, nella Certificazione Unica dovrà essere indicato:

-        l’ammontare delle provvigioni (per gli agenti ed i rappresentanti) e dei compensi corrisposti nel periodo d’imposta 2018 ai lavoratori autonomi che hanno operato con il regime dei contribuenti minimi o con il regime forfetario di cui all'art. 1 della Legge n. 190/2014;

-        l’ammontare delle provvigioni (per gli agenti ed i rappresentanti) e dei compensi corrisposti nel periodo d’imposta 2018 ai lavoratori autonomi operanti con il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall’art. 27 del D.L. n. 98 del 6 luglio 2011.

ll Servizio Paghe rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.

 ALLEGATO DICHIARAZIONE

Gorizia, 31 Gennaio 2019

ASCOM SERVIZI GORIZIA C.A.F. SRL

   Il Responsabile del Servizio Paghe

              C.d.L. Davide Buco

 
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